Quante volte per un semplice raffreddore, il medico di base vi ha prescritto farmaci su farmaci?
Quante volte invece, lo stesso medico, vi ha prescritto terapie naturali e magari anche di natura prettamente preventiva?
Se ci riflettiamo, la tendenza generale degli ultimi anni è quella di prendere medicinali, forse con troppa facilità, dimenticandoci che la natura ci ha sempre offerto soluzioni efficaci e facilmente accessibili.
Una delle soluzioni secolari offerte da madre natura è sicuramente rappresentata dall’acqua termale, considerata come una vera e propria medicina.
A differenza dei farmaci, l’acqua termale agisce sul nostro corpo a 365 º, garantendo un vero e proprio benessere psico-fisico a chiunque ne faccia uso attraverso percorsi di cura e prevenzione.
In particolare, occorre soffermarsi sulle acque sulfuree in quanto costituiscono il cuore delle cure termali: difatti hanno al loro interno idrogeno solforato (H₂S) e altri composti sulfurei che gli conferiscono proprietà antimicrobiche, antinfiammatorie e promuovono il ricambio cellulare.
Le acque sulfuree costituiscono una tipologia peculiare all’interno delle risorse termali, caratterizzate da proprietà specifiche che le rendono particolarmente utili nel trattamento di diverse patologie.
La letteratura scientifica ne ha documentato i benefici in molteplici ambiti:
  • Apparato respiratorio: l’inalazione dei vapori sulfurei svolge un’azione fluidificante e antibatterica, risultando efficace in caso di sinusiti, riniti croniche e bronchiti. Studi clinici, tra cui una ricerca apparsa sul Journal of Respiratory Research, hanno evidenziato miglioramenti significativi nei pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva dopo cicli di inalazioni a base di acqua sulfurea.
  • Patologie reumatiche: i bagni in acque sulfuree contribuiscono ad alleviare il dolore legato ad artrite reumatoide e artrosi. L’idrogeno solforato, assorbito attraverso la cute, esercita un effetto analgesico naturale e favorisce la riduzione della rigidità articolare.
  • Disturbi dermatologici: grazie all’azione rigenerante e antisettica, queste acque sono particolarmente indicate per psoriasi, dermatiti ed eczemi. Una ricerca condotta dall’Università di Pisa ha registrato un miglioramento del 52% dell’indice PASI (Psoriasis Area Severity Index) dopo due settimane di balneoterapia sulfurea.
  • Problemi ginecologici: le irrigazioni vaginali con acqua sulfurea si sono rivelate utili nel contrastare infezioni e infiammazioni grazie alle proprietà antimicrobiche naturali.
Un aspetto distintivo dell’acqua sulfurea è la sua capacità di stimolare, a livello cellulare, la produzione di glutatione, uno dei più potenti antiossidanti endogeni. Ciò contribuisce non solo alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, ma anche al rafforzamento delle difese immunitarie, conferendo a queste acque un ruolo di rilievo non solo terapeutico ma anche preventivo.
La prevenzione, in medicina viene tutt’ora trascurata, soprattutto per quanto riguarda le malattie croniche dell’apparato respiratorio e quelle dermatologiche, nonostante la nostra quotidianità diventa sempre più frenetica e di conseguenza stressante.
È assolutamente necessario che le cure termali ritornino in auge, così come lo erano anni fa soprattutto per quanto riguarda l’aspetto preventivo.
Ma quali sono le cure termali che si possono trovare nei centri termali?
Esistono diverse tipologie di cure termali a seconda della zona trattata e quindi del loro scopo. Esse si dividono in cure inalatorie, balneoterapia e cure idropiniche.

Cure inalatorie

Aerosol termale
L’aerosol termale è una tecnica inalatoria i cui componenti principali sono l’acqua termale fluente e l’aria compressa. La frantumazione dell’acqua avviene in una camera di nebulizzazione (ampolla) ad opera di un getto di aria compressa.
Le microparticelle raggiungono così le regioni respiratorie inferiori ovvero la trachea, i bronchi, i bronchioli e i polmoni, attraverso l’utilizzo di una mascherina in plastica monouso; mentre le particelle più grandi, vengono veicolate dalla forcella nasale (sempre monouso) raggiungendo le vie aeree superiori, ovvero naso, faringe e laringe.
Aerosol termale sonico
È una tecnica inalatoria impiegata allo scopo di aumentare il potere di penetrazione dell’aerosol nelle vie aeree, in particolar modo quelle superiori; in pratica viene aggiunta all’apparecchiatura classica un generatore di macro vibrazioni che imprime alle particelle oscillazioni, che permettono all’aerosol di raggiungere anche l’orecchio, trattando patologie come l’otite.
Aerosol termale ionico
In questo caso, le particelle dell’aerosol vengono caricate negativamente, permettendo una maggiore penetrazione delle particelle, da parte dell’organismo. Questa maggiore penetrazione delle particelle permette anche di trattare patologie di forma allergica. 
Inalazione caldo umida
L’inalazione caldo umida è una tecnica inalatoria i cui componenti principali sono l’acqua termale fluente e il vapore acqueo saturo (in equilibrio con la sua fase liquida (acqua liquida) a una data temperatura e pressione).
La miscela vapore-acqua viene proiettata verso il paziente (getto diretto) posto a bocca aperta davanti all’apparecchio a distanza di circa 25-30 cm.
La nebbia calda (dai 35º ai 50º) arriva così fino alle vie aeree superiori, la trachea ed i grossi bronchi. Le patologie trattabili sono tutte quelle delle vie respiratorie alte e medie, come ad esempio la faringite e la tonsillite.
Doccia nasale micronizzata
È una tecnica inalatoria i cui costituenti sono l’acqua termale fluente e l’aria compressa che producono particelle acquose di grandi dimensioni a livello di un’ampolla (rino-jet), posizionata alternativamente a livello delle narici (Il programma di gestione interrompe l’erogazione a metà del tempo impostato per il cambio di narice).
Queste particelle acquose permettono una completa detersione delle narici e dei seni paranasali.
Si tratta di una terapia mirata al trattamento delle patologie delle vie aeree superiori, in cui sono presenti secrezioni catarrali, muco-purulente o crostose. Il dispositivo risulta particolarmente efficace nel migliorare la respirazione nasale e nel trattare sia le forme acute che quelle croniche a carico del naso. Favorisce in modo ottimale la fluidificazione del muco e il corretto drenaggio nasale.
Humage
È un trattamento che sfrutta i benefici dei gas prodotti dall’evaporazione dell’acqua solfurea, nello specifico parliamo dell’idrogeno solforato.
Questo gas, avendo una maggior capacità di propagazione, è capace di raggiungere anche le vie aeree più periferiche.
Per permettere questa produzione di gas, si manda dell’aria compressa all’ interno di un vaso contente l’acqua termale, facendola gorgogliare viene prodotto il gas.
Questa terapia rappresenta una valida alternativa all’aerosol termale, in quanto permette di trattare le stesse patologie, ma con una maggiore penetrazione delle particelle benefiche.
Irrigazione nasale
L’irrigazione nasale è una tecnica di cura che consiste nel lavaggio delle fosse nasali attraverso l’utilizzo di un’oliva nasale alla quale l’acqua termale, giunge per gravità.
Il suo effetto, insieme meccanico e curativo, è sfruttato nei casi in cui si rende necessaria
un’importante azione di detersione e lavaggio delle fosse nasali. Questa terapia è utile per trattare patologie come raffreddore, allergie, riniti e infezioni dei seni paranasali.

Altre tipologie di cure

Oltre alle terapie inalatorie, esistono altre forme di cure termali che utilizzano prettamente i benefici dell’acqua sull’organismo, donando una vera e propria rigenerazione universale. Le ulteriori modalità di trattamento sono:
Balneoterapia
Questa terapia si effettua mediante l’utilizzo di specifiche vasche in cui la temperatura si aggira attraverso i 35º e i 37º ed il tempo d’immersione è variabile a seconda del tipo di bagno a cui ci si sottopone.
La balneoterapia è indicata per tutte quelle patologie dermatologiche soprattutto quelle infiammatorie come l’acne e la psoriasi: allo stesso tempo le proprietà antiinfiammatorie dell’acqua termale permettono anche l’attenuazione dei dolori legati a reumatismi e dolori articolari.
Cure idropiniche
A differenza delle terapie inalatorie o della balneoterapia, che agiscono per contatto esterno o respiratorio, le cure idropiniche prevedono l’assunzione di acqua termale come bevanda.
Questa pratica, che deve essere rigorosamente prescritta e monitorata dal medico termale, sfrutta la composizione minerale dell’acqua per stimolare processi metabolici interni. Nel caso delle acque sulfuree, l’azione è particolarmente incisiva sull’apparato digerente e sul fegato, favorendo la detossinazione e migliorando i processi digestivi. È una terapia d’elezione per chi soffre di stipsi cronica o disfunzioni epatobiliari, rappresentando la massima espressione del concetto di “acqua come farmaco“.
In un mondo che va sempre più veloce, preferiamo utilizzare delle soluzioni rapide, come le compresse che ci prescrive il nostro medico, quando dovremmo riscoprire il vero valore delle acque termali, vero e proprio dono che la natura ci offre.
Questo strumento naturale, non solo serve a curare patologie croniche, diminuendone drasticamente i sintomi, ma ci permette di prevenirle attraverso un vero e proprio scudo naturale, che difende le nostre barriere.
Perciò è importante comprendere l’importanza di questo investimento per la nostra salute, prima che la cura diventi l’unica opzione di fronte ad  una patologia cronica.

 

Fonte:

“L’INALAZIONE Dl ACQUA SULFUREO-SOLFATO-CALCICA MIGLIORA IL SINTOMO TOSSE NELLA POST-NASAL DRIP SYNDROME (PNDS)” – di Strinati F., Podda A., Avanzini F. Ceriati R., Pizzi M. (articolo pdf)

https://acquadelrubinetto.gruppocap.it/ambiente/i-benefici-dellacqua-termale-e-dellacqua-sulfurea/